«Parlamento svilito». Le opposizioni protestano in Aula dopo che il governo, per bocca del ministro Ciriani, ha posto la questione di fiducia sul decreto Lavoro. Si tratta del 119esimo provvedimento votato con questo sistema da quando si è insediato l’esecutivo. Un record. Il voto si terrà stamattina.

Il testo, annunciato dalla premier come una svolta sul «salario giusto» ha subito diverse riformulazioni a causa del tentativo di alcuni partiti della maggioranza di far rientrare nell’alveo della legge anche i contratti pirata.

Il decreto «spalanca le porte ai contratti pirata, la definizione di “salario giusto” è stata costruita per essere elusa, aumenta la precarietà, riduce l’autonomia delle parti sociali», ha detto il Pd. «Con quale faccia lo chiamano decreto Primo Maggio?». Anche per Avs, «la definizione del Tec è un disastro per il mondo del lavoro».

Il decreto, una volta licenziato dalla Camera, è stato calendarizzato in Senato nei giorni tra il 16 e il 18 giugno.