Il decreto lavoro è stato convertito in legge: l'aula del Senato ha confermato il voto di fiducia, posto dal governo, con 94 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astenuti, approvando definitivamente il testo. Il provvedimento introduce misure urgenti sul salario giusto, incentivi all'occupazione e interventi contro il caporalato digitale.

Salario giusto e incentivi, le misure del decreto lavoro

Con la fiducia al Senato il decreto lavoro è legge: introduce il salario giusto, a cui vengono vincolati gli incentivi all'occupazione, e rafforza il contrasto al caporalato digitale. Per le norme entrate in vigore il primo maggio ci sono disposizione 934 milioni destinati ai bonus per le assunzioni, fatte fino a fine anno, di giovani, donne svantaggiate e disoccupati nell'area Zes (Zona economica speciale) e per le stabilizzazioni, con la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato.

"Questo decreto non è assolutamente ingiusto. - commenta la ministra del Lavoro, Elvira Calderone - E' la cosa giusta da fare al momento giusto ed è il giusto viatico per fare ancora meglio e ancora di più".

Queste le misure principali.