Nella legge voluta dall'esecutivo c'è un fondo da 934 milioni di euro, tra le misure il "salario giusto"

Il via libera è arrivato oggi in Senato: il Decreto Lavoro con 94 voti favorevoli, 61 contrari e due astenuti diventa legge. Nella misura voluta dall'esecutivo c'è un fondo da 934 milioni di euro per incentivare le assunzioni di giovani, donne e disoccupati e per le stabilizzazioni, una nuova disciplina per il rinnovo dei contratti collettivi, misure che riguardano i rider ma soprattutto, nel nuovo decreto, viene introdotto un nuovo concetto: quello del salario giusto.

Le opposizioni, due anni fa, avevano proposto una legge che introduceva nel nostro Paese il salario minimo, nove euro l'ora per tutti i lavoratori come base di partenza per ogni retribuzione, ma l'approccio del governo è stato diverso.

Salario giusto e incentivi alle assunzioni

Non una soglia minima, ma una soglia considerata equa che, stando alla nuova legge, prevede non solo il salario ma il trattamento economico complessivo, cioè stipendio e benefit, fissato nei vari contratti nazionali concordati con i sindacati. Questo diventa il parametro per stabilire quali aziende potranno usufruire dei vari bonus legati alle nuove assunzioni.