| 24 Giugno 2026 19:02 |

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(Adnkronos) – Dal salario giusto agli incentivi e i rider. Via libera definitivo in Parlamento al decreto Lavoro del 1 maggio da circa 1 miliardo di euro. Sono stati 94 i sì, 61 i no e 2 gli astenuti alla fiducia chiesta dal governo sul dl. Il provvedimento, che era alla terza lettura, è ora legge.

SALARIO GIUSTO – La principale novità del provvedimento è l’introduzione del salario ‘giusto’, risposta della maggioranza al salario ‘minimo’ proposto dalle opposizioni. Mentre il salario ‘minimo’ avrebbe stabilito per legge con tetto minimo di remunerazine oraria a nome euro lordi uguale per tutti i lavoratori, il salario ‘giusto’ è un Trattamento economico complessivo, Tec, sulla base dei ccnl che garantisce quindi retribuzioni non inferiori ai minimi tabellari stabiliti dai principali contratti collettivi nazionali. In base alle modifiche introdotte nell’iter parlamentare il Tec dovrà prevede tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, mensilità aggiuntive, indennità e prestazioni di welfare.

ZERO CONTRIBUTI GIOVANI E DONNE – Proroga fino al 31 dicembre della decontribuzione sulle assunzioni stabili di under35 per due anni, con uno ‘sconto’ totale massimo fino a 500 euro al mese o fino a 650 euro per le assunzioni nella Zes. Esteso fino a fine anno anche il bonus per le donne con uno sgravio contributivo per 24 mesi fino a 650 euro al mese e fino a 800 euro per le lavoratrici nella Zes. In alcuni casi la decontribuzione puo essere di 12 mesi. Previsti dei ‘paletti’ per le imprese: ne possono beneficiare solo quelle con massimo di 10 dipendenti, che non abbiano licenziato nei sei mesi precedenti e nelle quali le assunzioni portino ad un aumento occupazionale netto.