Il comitato Noponte Capo Peloro organizza per sabato 13 giugno alle 18.30 un presidio di protesta in via circuito a Torrefaro, nel luogo indicato per la costruzione del pilastro siciliano del ponte, e promuove una raccolta firme per chiedere le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di Messina spa e l’adozione di un provvedimento cautelare che disponga l’amministrazione giudiziaria della società.

La notizia dell’inchiesta per corruzione relativamente al ponte sullo Stretto è infatti di una gravità inaudita ed a nulla servono le dichiarazioni della società Stretto di Messina sulla presunta totale estraneità della società dai fatti contestati ai tre indagati. Sono almeno tre i motivi di grave preoccupazione che emergono dall’inchiesta:

1) si ipotizza il tentativo di condizionare un organo di rilievo costituzionale come la Corte dei conti, con il tentativo di corrompere chi esercita funzioni giudiziarie e di controllo e violandone l’autonomia e l’indipendenza tutelata dalla Costituzione;

2) si parla ancora una volta di corruzione e malaffare a proposito di una grande opera pubblica, in questo caso il ponte sullo stretto di Messina, per la quale si immobilizzano e si sprecano ingenti somme di denaro pubblico che potrebbero invece essere utilizzate per tante opere di cui il territorio ha realmente bisogno;