Il cinema si è occupato dell'11 settembre da subito, cominciando già l'anno dopo con 11 settembre 2001 (composto da undici episodi diretti da 11 registi differenti)
Attraverso i film sull’attentato alle Torri Gemelle, l’America ha cercato di trovare una risposta al dolore. Se il nucleo del disastro resta sempre lo stesso, cambia invece il punto di vista del racconto a seconda del regista. A cercare un’elaborazione del lutto si è cominciato subito, già l’anno dopo con 11 settembre 2001 – composto da undici episodi diretti da 11 registi differenti. E da La 25ª ora di Spike Lee – film che cambia in corso di produzione trasformando New York in una città ferita (Spike è il primo regista a mostrare Ground zero). Il 2004 è l’anno dell’attacco di Michael Moore all’amministrazione Usa con Fahrenheit 9/11. Documentario sulla gestione fallimentare della crisi e sull’opacità affaristica del presidente George W. Bush che vince un’Oscar.
La prima vera opera di finzione sugli attentati arriva nel 2006 con United 93. Film che si concentra sul coraggio e l’eroismo dei passeggeri del volo United 93, schiantato in seguito al tentativo di riprendere con la forza il controllo del velivolo in mano ai dirottatori. Con World Trade Center, sempre del 2006, Oliver Stone dimentica il fervore politico per esaltare il senso di fratellanza dei newyorkesi.








