Per colmare il ritiro in corso da parte degli Stati Uniti di equipaggiamenti militari chiave dall’Europa occorreranno 500 miliardi di euro, ha dichiarato martedì il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius. Secondo il quale i Paesi membri dovranno perciò fare fronte comune e iniziare a produrre i "grandi sistemi" di cui ha bisogno per difendersi. In caso contrario, secondo lo stesso Kubilius, se ne pagheranno le conseguenze.

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“Al momento abbiamo grandi sfide industriali nel settore della difesa per l’Unione europea”, ha spiegato nel corso di un evento pubblico a Bruxelles. "Esperti tedeschi hanno calcolato di recente che il costo sarà attorno ai 500 miliardi di euro per gli europei, grazie ai quali si potranno costruire queste infrastrutture strategiche e sostituire quelle americane che si trovano ora nel continente europeo".

"Abbiamo bisogno adesso - ha aggiunto - di un profondo cambiamento delle nostre politiche e pratiche in materia di difesa".

Questi strumenti comprendono difesa aerea, ricognizione, trasporto aereo strategico e altro ancora. Il commissario alla Difesa ha basato il suo ragionamento su uno studio dell’Istituto Kiel, secondo il quale la spesa citata dovrà essere spalmata sui prossimi 10 anni.