Quel che perdi tu lo guadagna qualcun altro. Meglio ancora: la tua distrazione, o l’errore altrui, può essere la fortuna di qualche sconosciuto.
Si può riassumere così, forse, quel che accade quando malauguratamente durante un viaggio di lavoro, piacere o di qualunque altro tipo si smarrisce la valigia con il suo contenuto: oggetti, preziosi o meno, spesso dall’alto valore affettivo, che magari non si possono recuperare perché risultano irrintracciabili, perché non si ha interesse a perdere tempo nella loro ricerca oppure perché semplicemente il tempo trascorso ha fatto dimenticare della loro esistenza. Così nel frattempo la borsa, magari arrivata a destinazione dopo mesi o rimasta nell’aeroporto di partenza, resta senza un padrone. Abbandonata.
La migliore offerta
A quel punto il trolley, la ventiquattro ore, lo zaino e qualunque altro contenitore sia rimasto orfano di padrone, viene reinserito in “società” con un sistema tanto semplice quanto efficace: un’asta. Contenitori grandi e piccoli finiscono in vendita sui siti delle società di gestione aeroportuali e a volte anche su quelli delle case d’asta più famose al mondo in attesa di qualcuno che decida di affidarsi alla sorte e presentare un’offerta. Alla cieca, senza sapere quale sia il contenuto di quel che vuole acquistare. Nella speranza di fare il colpo grosso: qualcosa di valore, gioielli, abiti d’alta moda, oggetti vintage, statuette rilevanti, oppure denaro contante, scarpe, documenti segreti.











