PADOVA - Poteva essere un dono pasquale anticipato, ma la coscienza ha vinto sull’avidità a spese di una persona sfortunata (e un po' sbadata). Trovare a terra una discreta somma di denaro, circa 2mila euro, portarli alla polizia e consentire alla persona che ha perso la borsa di poter tornare in possesso del suo bene non è da tutti. Invece è successo martedì in stazione. Il protagonista è Cesare Brunello, 25 anni, residente a Castelfranco, nel trevigiano, e impiegato in un'azienda di Milano.
«Circa una volta la settimana da Milano scendo con il treno a Padova, dove prendo l'auto e faccio rientro a Castelfranco – racconta al Gazzettino il venticinquenne –. Giunto all'altezza dei taxi ho notato a terra una borsa. Ho atteso qualche minuto per capire se qualcuno tornasse indietro a prenderla, poi l’ho presa in mano e l’ho aperta. Vedendo che all’interno c’era un passaporto, sono andato negli uffici della Polfer per raccontare quanto mi era capitato e consegnare l'oggetto». Davanti al professionista trevigiano gli agenti hanno aperto la borsa accorgendosi che all'interno c’era una discreta somma di denaro, quantificabile in circa 2mila euro e un passaporto di un cittadino ugandese.
La svolta qualche minuto dopo, quando al comando si è presentato un altro uomo che si è presentato come il fratello del proprietario del borsello. Contattato il fratello per sciogliere ogni dubbio su quanto rinvenuto, di fronte ai poliziotti la vittima dello smarrimento ha descritto la borsa e quanti soldi c’erano. Una volta sciolti i dubbi i poliziotti hanno restituito l'intero accessorio, i documenti e il denaro al cittadino ugandese di circa 40 anni che con tutta probabilità si trova in città per turismo. «Nessuna mancia? Ho il mio lavoro, non ho bisogno di aiuti, sono felice che una persona in difficoltà grazie ad un semplice gesto di onestà non si sia rovinato la permanenza a Padova. Sono consapevole che altri al mio posto si sarebbero mossi diversamente, ma sono convinto che comportarsi da persone oneste alla fine paga sempre e il mio gesto è stato la naturale conseguenza del mio modo d'essere, dell'educazione che mi è stata insegnata». Cesare Brunello ha poi puntualizzato: "Sono sorpreso di tutto questo clamore, sogno un mondo dove gesti come il mio siano la normalità. I soldi fanno comodo a tutti, ma guadagnarli onestamente trasmettono maggiore serenità nell'animo. A me interessa esclusivamente essere in pace con me stesso. Sapere che quell’uomo ha recuperato i suoi averi è per me una gioia immensa». Prima di allontanarsi dallo scalo ferroviario il turista ugandese ha ringraziato affettuosamente il ragazzo e gli agenti.







