Raggiunge un’abitazione alla periferia di un paese salentino per fare alcuni lavori di manutenzione in piscina ma quando arriva abusa della padrona di casa nonostante le suppliche della donna di andare via. E, dicendosi innamorato, aggredisce la donna, una 51enne, lasciandola a terra sanguinante. Un uomo di 32 anni, originario della Guinea ma residente a Martano, è stato condannato a 5 anni di reclusione con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Il verdetto è stato emesso al termine del processo in abbreviato (rito che consente uno sconto di un terzo della pena) in cui la gup Valeria Fedele ha tenuto conto della richiesta di condanna invocata dalla pm Erica Tarquini di 5 anni e 4 mesi.

L’uomo è stato confinato anche ai domiciliari per questo episodio: una misura adottata dal gip Angelo Zizzari dopo un’integrazione di denuncia depositata dall’avvocato Stefano Gallo, legale della donna.

I fatti. Il 12 novembre 2025. Il 32enne, che si dà da fare con alcuni lavori in casa, viene contattato dalla donna “per alcuni lavori di manutenzione in piscina”. Al suo arrivo, però, manifesta immediatamente le intenzioni: dichiara di “essersi innamorato” e di voler avere un rapporto sessuale con la padrona di casa. Lei prova ad opporsi, si divincola ma viene trascinata sul divano. Urla, ma batte la testa e rimane ferita, sanguinante. Solo a quel punto, l’uomo desiste. La vittima finisce in ospedale e i medici del pronto soccorso le riscontrano un trauma contusivo, varie ecchimosi e uno stato ansioso. Prognosi definitiva: una decina di giorni.