È stato condannato a tre anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia l’uomo, poco più che trentenne e di origine straniera, che aveva picchiato e minacciato la donna che lo aveva accolto in casa e cercato di aiutarlo a cambiare vita. Il fatto, riportato dal quotidiano “Il Tirreno”, è accaduto a Grosseto. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Giuseppe Coniglio del Tribunale di Grosseto al termine del processo con rito abbreviato. Il pubblico ministero Giampaolo Melchionna aveva chiesto una pena di tre anni e quattro mesi. L’imputato, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, resta in carcere.

La storia risale agli ultimi mesi del 2024. La donna aveva conosciuto l’uomo e, volendo aiutarlo a uscire dal giro dello spaccio, gli aveva trovato un lavoro in campagna e offerto ospitalità. Una fiducia, però, che si sarebbe rivelata mal riposta. Col tempo, tra i due erano nate discussioni sempre più violente: lui reagiva alle richieste di cambiare vita con offese e aggressioni.

In un crescendo di episodi, la donna era stata colpita con un mattarello, poi con una bottiglia di vetro rotta, e più volte minacciata con una mazza da baseball. «Se non la fai finita ti ammazzo», le avrebbe urlato in uno degli episodi ricostruiti in aula. Nonostante le ferite e la paura, lei non aveva mai sporto denuncia.