PADOVA - La condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi per maltrattamenti in famiglia non lo ha persuaso, anzi è diventato ancora più violento. Un muratore di nazionalità romena, 47 anni, è tornato alla carica contro la sua ex moglie minacciandola di morte.
Risultato il pubblico ministero Sergio Dini, titolare delle indagini, ha chiesto e ottenuto dal Gip Domenica Gambardella l'applicazione della misura cautelare in carcere. Adesso lo straniero si trova rinchiuso dietro alle sbarre di una cella del Due Palazzi accusato del reato di atti persecutori.
Lo stalking ai danni della madre dei suoi figli è iniziato a settembre di quest'anno ed è durato fino a tutto il mese di ottobre. Il muratore, spesso ubriaco e che si mantiene con lavoretti saltuari, ha iniziato a pedinarla convinto di essere finito in galera per colpa della ex compagna. In più di una occasione si è presentato davanti all'abitazione di lei, gridandole una sequela di insulti. Ma anche minacce come: «Ti porto via i bambini, non sei capace di fare la mamma». Il 21 settembre una pattuglia della sezione Volanti è intervenuta a casa della donna, sempre a causa della presenza del muratore in forte stato di agitazione.
Il giorno dopo la vittima ha presentato denuncia in Questura. Il 47enne però non si è calmato ed è tornato alla carica, giusto una settimana più tardi. Si è fatto trovare sul parcheggio di un supermercato e ha avvicinato l'ex moglie impugnando un coltello. «Se non torni con me ti ammazzo, ho una bottiglia con l'acido ti sfregio». La donna terrorizzata si è chiusa in macchina. Per questo secondo episodio la mamma ha presentato denuncia ai carabinieri il 26 ottobre di quest'anno. Nella querela la vittima ha raccontato anche di una serie di episodi di minacce e di insulti rivolti alla sua persona sempre dall'ex marito.






