È stato condannato a 1 anno e 4 mesi di carcere (con la sospensione condizionale della pena) un 41enne di nazionalità nigeriana arrestato dai carabinieri lo scorso 15 settembre nel quartiere Tamburi con l’accusa di aver messo le mani addosso a una 13enne mentre questa faceva rientro a casa. Un’aggressione sessuale a cui la minorenne ha prontamente reagito gridando per attirare l’attenzione dei passanti che hanno poi circondato l’uomo e lo hanno aggredito. Una situazione che ha rischiato di degenerare fino a un linciaggio vero e proprio – il tutto ripreso dallo Smartphone di una persona presente al momento dei fatti e diffuso via social – se non fosse stato per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.
È stato il giudice Pompeo Carriere al termine del processo celebrato con rito abbreviato a emettere la sentenza e stabilire la pena nei confronti del 41enne assistito dall’avvocato Grazia Mappa. Nel verdetto, inoltre, il giudice Carriere ha condannato l’uomo a risarcire la vittima e i suoi genitori, costituiti parti civili attraverso l’avvocato Daniele Lombardi. Sarà un procedimento civile a quantificare l’ammontare del danno morale, ma nel frattempo l’imputato dovrà versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 5mila euro.







