Avrebbe sfruttato le amicizie del nipote minorenne per molestare due ragazzini e abusare di loro. Più volte nell’arco di un paio di mesi, finché la denuncia presentata dai genitori delle vittime non ha fatto scattare le indagini conducendo all’arresto dell’uomo da parte della polizia. In carcere un 56enne di Taranto, che ora risponde di violenze sessuali su minori.

L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe costretto due ragazzini – rispettivamente di 12 anni e 11 anni – a subire violenze, tra il giugno e il luglio scorso. I bambini erano amici del nipote. Secondo le indagini, condotte dalla squadra mobile e coordinate dal pubblico ministero Francesca Colaci, il 56enne avrebbe costretto un minore di 12 anni a rapporti sessuali in un parcheggio isolato e buio in cambio di alcuni giri in moto, per almeno tre o quattro volte.

E avrebbe poi costretto anche un altro ragazzino, 11enne, a subire violenze al mare, dopo averlo spogliato. Lo avrebbe anche minacciato di affogarlo. Minaccia ritenuta plausibile dall’undicenne, visto che – stando alla denuncia – l’uomo gli aveva già premuto la testa sott’acqua per un tempo prolungato e tale da innescare il fondato timore di affogare.

I bambini hanno trovato la forza di raccontare l’accaduto ai genitori, che hanno immediatamente presentato denuncia (le parti offese sono difese dall’avvocato Pasquale Blasi). Nel corso delle indagini sono state acquisite anche le loro testimonianze, con il supporto degli psicologici. Durante le investigazioni l’uomo (difeso dall’avvocato Daniele Causo) è stato arrestato e la giudice per le indagini preliminari, Rita Romano, ha disposto il giudizio immediato.