PADOVA - Botte, minacce e due stupri. Tutto ai danni della sua fidanzata, una studentessa universitaria. Il 25enne D.D.B. (queste le sue iniziali) di origini ghanesi, davanti al Gup Maria Luisa Materia in rito abbreviato, è stato condannato a cinque anni di carcere per violenza sessuale. Il pubblico ministero Francesco Lazzeri, titolare delle indagini, al giudice aveva chiesto proprio cinque anni di pena. L'imputato, difeso dall'avvocato Davide Zagni, dovrà risarcire la vittima, affiancata dalla legale Jeannette Baracco, in sede civile: ha chiesto danni per 40 mila euro. La ragazza, anche lei di 25 anni, è ancora sotto choc per quanto le è accaduto. Di quel ragazzo, il suo compagno, si fidava ciecamente, invece l'ha pestata e violentata. Il giovane ha anche un provvedimento pendente per il reato di lesioni.
Il primo episodio risale al maggio dell'anno scorso. Lui voleva a tutti i costi consumare un rapporto sessuale, ma lei no. E allora il 25enne si è arrabbiato: sono iniziati gli insulti e le minacce. Poi è passato alle vie di fatto. La giovane è stata afferrata per un braccio e a forza è stata trascinata nella cantina della casa del fidanzato. Una volta sotto terra, lui ha chiuso la porta, l'ha sbattuta contro un muro e ha proseguito a bloccarle il braccio. Non solo, per impedirle di gridare le ha tappato la bocca con una mano. La vittima, immobilizzata, a questo punto è stata violentata.







