Se i leader politici del centro-sinistra (con il trattino) volessero capire come andrà tra un anno, ferme restando le inconciliabilità che hanno portato all'uscita dal Pd di diverse personalità in nome di un riformismo più spinto e contro l'alleanza con il M5s, gli basterebbe andare a curiosare nei paesi dei Castelli romani dove si è appena votato. Perché se alle Politiche il centro dovesse andare con il centro e basta (con Forza Italia che non ci cascherà mai ad uscire dalla sua collocazione storica con il resto della destra), il Pd e il resto della sinistra con M5s e basta, la strada per la riconferma in carrozza di Giorgia Meloni non è solo spianata, no, sarebbe una riascesa trionfale.
La destra ha fatto filotto, dopo l'esito del ballottaggio di ieri a Genzano di Roma: Albano Laziale, Ariccia, appunto Genzano di Roma e Nemi (qui si è votato due anni fa) sono tutti paesi ora in mano a Meloni e i suoi, cosa impensabile fino ad un quinquennio fa. Si tratta di 50-60mila elettori aventi diritto. Ma è la clamorosa imperizia politica che ha portato ad un disastro, peraltro abbastanza annunciato. La rovinosa sconfitta del candidato del Pd nel paese del pane doc, Genzano di Roma, ha un sapore storico. Dal 1946 era stato sempre governato dal Pci prima e dai suoi derivati poi, con un fugace e anonimo intermezzo dei Cinque stelle più di dieci anni fa, ai tempi in cui i grillini se si fosssero presentati anche nei condomini avrebbero fatto man bassa. La Mosca dei Castelli, del sindaco Gino Cesaroni, il contadino famoso anche a Bruxelles. Uno choc, ma largamente annunciato. Proprio a Genzano di Roma si è materializzato con qualche aggiunta locale quel che potrebbe accadere alle Politiche. Il sindaco Pd uscente appoggiato da un campo largo sui generis, nella vox populi sgradito ai più ma ricandidato lo stesso, al primo turno arriva secondo, con il candidato del centrodestra primo e molto più avanti nei consensi. Un'altra candidata uscita polemicamente dal Pd con la sua lista ha preso il 17% e un ex sindaco erede della tradizione democristiana, in passato eletto proprio anche dal Pd, arrivato al 13%. Non si fanno apparentamenti nel centrosinistra, la destra vince.














