di

Simone Canettieri

La coalizione di Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo della prossima settimana, chiede che anche l'America di Trump sia coinvolta nelle trattative, così come l'Italia (membro del G7) e il resto dell'Ue

Per raggiungere la pace a Kiev serve anche l'America. Il punto più interessante della risoluzione di maggioranza che sarà votata giovedì in Parlamento è il numero due, quello sull'Ucraina. La bozza, che il Corriere ha letto, parla di come «raggiungere una pace giusta e duratura nel pieno rispetto della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale del Paese». Il testo sembra una risposta indiretta all'iniziativa di domenica di Starmer, Macron e Merz (il formato E3) con Zelensky. La maggioranza del governo Meloni, infatti, parla di «coordinamento con gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7, e promuovendo un ruolo attivo dell'Unione Europea nel processo di pace e nella definizione della futura architettura di sicurezza continentale» . La coalizione di Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo della prossima settimana, chiede che anche l'America di Trump sia coinvolta nelle trattative, così come l'Italia (membro del G7) e il resto dell'Ue. Nessuna iniziativa in solitaria dunque del formato E3. Per quanto riguarda invece l'allargamento dell'Unione europea ad altri Paesi, il testo non cita l'Ucraina. Ma si limita a ribadire che si tratta di un «processo basato sul merito individuale e sulla parità di trattamento tra tutti i Paesi candidati e che rimane una priorità geopolitica e strategica complessiva per l’Italia ». Dunque prima il Montenegro e l'Albania, Kiev può aspettare. Nella risoluzione, la parte che riguarda la guerra in Iran è condensata in pochissime righe, senza prendere posizioni. La maggioranza infatti impegna il governo a «lavorare con i partner europei, internazionali e regionali per sostenere l’impegno delle diplomazie al fine di risolvere la crisi medio-orientale affinché i nostri interessi di sicurezza possano essere efficacemente tutelati anche nel dialogo tra Stati Uniti e Iran».APPROFONDISCI CON IL PODCAST