Nessun arretramento sull’Ucraina, anzi. Nei giorni delle polemiche dopo il tweet di Donald Trump - che a Palazzo Chigi dopo lo stupore e l’imbarazzo ora si minimizza - Giorgia Meloni si prepara a ribadire in Parlamento che l’Italia è stata e resterà a fianco di Kiev con l’obiettivo di raggiungere quella pace «giusta e duratura» che ancora non si vede all’orizzonte. Continuando a sostenere gli sforzi dell’amministrazione americana, in Ucraina come a Gaza. Volodymyr Zelensky «non è solo», è peraltro il messaggio che i leader europei, premier compresa, hanno voluto mandare con la nota congiunta dopo la visita del presidente ucraino alla Casa Bianca.

Volenterosi

Un «segnale di sostegno» che la premier ripeterà prima al Senato e poi alla Camera prima di volare a Bruxelles, giovedì, per il Consiglio europeo. Il suo discorso seguirà, come di consueto, la scaletta del vertice Ue, cui seguirà, venerdì, una nuova riunione del gruppo dei Volenterosi con Zelensky. In attesa della convocazione formale, nella maggioranza si prevede che la premier si collegherà a distanza come la maggior parte dei partecipanti, salvo che non arrivi un invito «in presenza» o che - eventualità che nessuno si augura - succeda qualcosa di particolarmente grave da richiedere a tutti il viaggio oltre la Manica.