9 Giugno 2026 – Lettura: 2 minuti
Il procedimento è stato deferito a una sessione speciale degli Stati membri della Corte penale internazionale dell’Aia. Una sua ex assistente ha denunciato palpeggiamenti, comportamenti coercitivi e abuso di autorità.
La Corte penale internazionale dell’Aia ha sospeso il procuratore capo Karim Khan al termine di un procedimento disciplinare avviato a seguito di accuse di abusi sessuali a suo carico. Khan si era già autosospeso dalla guida della divisione della Cpi che indaga e persegue gli individui accusati di atrocità.
Il procedimento è stato deferito a una sessione speciale degli Stati membri
Il comitato esecutivo della Cpi ha votato a maggioranza qualificata per stabilire che Khan si è reso responsabile di gravi illeciti in relazione alle accuse di abusi sessuali, deferendo il procedimento contro il procuratore capo a una sessione speciale degli Stati membri della Corte, affinché ne valutino il futuro. La decisione di sospendere Khan, precisa l’organo direttivo, «non è indicativa dell’esito finale».










