Il futuro dell’auto passa dalla Cina? Negli ultimi anni sempre più costruttori asiatici sono sbarcati in Europa. Great Wall Motor era stata tra i primi a scendere in campo, ma con risultati altalenanti. Ora GWM, questa la nuova denominazione, torna in pista con una strategia ben strutturata. Umiltà prima di tutto, perché a detta del CEO Mu Feng «c’è ancora da imparare dai costruttori europei», ma la rotta è già tracciata. L’ingresso in Italia avverrà il prossimo giugno e il biglietto da visita sarà la Ora 5. Proposta a partire da circa 25.000 euro, si tratta di un Suv compatto di 4,47 metri caratterizzato da un linguaggio stilistico ispirato alle forme della natura. Linee morbide e fari LED anteriori che richiamano le gocce dell’acqua, ma anche un tocco futuristico come i gruppi ottici posteriori incastonati nel lunotto.
Saggiata in anteprima nel centro prove di Baoding, in Cina, la Ora 5 spicca per il suo comportamento dinamico, merito dell’intervento di ingegneri europei, ma anche per la sua ottima abitabilità e l’elevata tecnologia, come il grande display touch da 14,6” per l’infotainment. Fondamentale per GWM è l’approccio multi energia. La Ora 5 è quindi disponibile sia nella versione termica, con il 1.5 turbo benzina da 160 cv abbinato a una trasmissione automatica 7 rapporti, che nella variante full electric con un motore da 150 kW supportato da una batteria da 58,3 kWh che consente un’autonomia di 435 km. Al vertice il powertrain ibrido con il 1.5 turbo da 150 cv associato al motore elettrico da 149 kW e una trasmissione DHT a due velocità.








