Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha attaccato l’idea della remigrazione portata avanti da Vannacci, criticandola soprattutto perché praticamente irrealizzabile. Il magistrato ha poi chiesto un sistema penale che “tenga in carcere” le persone arrestate prima del processo, anche nel caso in cui non ci sia pericolo di fuga o di inquinamento delle prove.
Gratteri contro la remigrazione
La soluzione di Gratteri
Cos'è la remigrazione
Gratteri contro la remigrazioneNicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli diventato celebre come portavoce del “No” nella campagna per il referendum sulla riforma della Giustizia, ha commentato a Otto e Mezzo la remigrazione.Gratteri è stato molto critico dell’aspetto pratico di questa idea: “La remigrazione come la realizzi? Mettiamo il caso in cui prendi 100 irregolari e dico che li voglio portare nel Paese X. Li metti su un aereo ma il Paese ti dice che non puoi atterrare dove li porti?” ha dichiarato.ANSANicola Gratteri“Devi fare trattati bilaterali, accordi, in cambio a quello Stato devi dare qualcosa se vuoi che si prendano 100 immigrati. Non è facile” ha poi continuato.Nella puntata di domani 10 giugno di Otto e Mezzo sarà ospite Roberto Vannacci, che ha più volte citato la remigrazione.La soluzione di GratteriL’approccio di Gratteri all’immigrazione sarebbe diverso. Da una parte, spiega il procuratore, bisognerebbe fare “un discorso di lungo periodo, che parta dall’istruzione, che punti a integrare queste persone”.










