La procura chiude le indagini: le contesta il plagio e il falso
Maria Rosaria Boccia ha copiato la sua tesi di laurea? Secondo la procura di Napoli è stata ripresa al 91% da altre fonti. Attingendo in particolare al lavoro di una neo laureata della Luiss. I pm Ciro Capasso, Claudio Onorati e l’aggiunto Vincenzo Piscitelli ipotizzano due accuse nei confronti della Boccia. Ovvero il plagio nella tesi di laurea conseguita alla Pegaso. E il falso, in relazione al contenuto di una autocertificazione – la dichiarazione di originalità dell’elaborato – con la quale la donna consegnava il suo lavoro alla università nel 2022.
Le lauree di Maria Rosaria Boccia
A Boccia, racconta oggi Il Mattino, è arrivato l’avviso di conclusione indagini: adesso sarà suo diritto essere interrogata dal pm entro 20 giorni. Poi la procura potrà formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Boccia ha presentato una tesi in economia e management intitolata: «Sistema Sanitario Nazionale: luci e ombre di un’eccellenza italiana stretta dai vincoli della finanza pubblica». La laurea risulta molto simile (al 70%) a un lavoro del 2018 presentato al termine di un percorso triennale. Gli inquirenti ipotizzano una percentuale complessiva di plagio pari al 91%.










