Roberto Barzanti, tra le altre cose già sindaco e vicepresidente del Parlamento europeo, ha guidato per venticinque anni l’Accademia degli Intronati, di cui era stato vicepresidente per altri venti anniVenticinque anni alla guida dell’Accademia degli Intronati non sono soltanto un incarico. Sono un pezzo di storia culturale della città. Per questo le dimissioni di Roberto Barzanti segnano la conclusione di una stagione che ha lasciato un’impronta profonda nella vita dell’istituzione. Per molti senesi, del resto, il volto e la voce dell’Accademia degli Intronati sono stati i suoi. Presidente, Archintronato dal 2000, aveva già coperto il ruolo di vicepresidente per vent’anni. Un periodo in cui l’istituzione pubblica, che ha conseguito tanto di personalità giuridica, ha ampliato la gamma delle sue attività culturali, ha rafforzato le cooperazione con altre realtà cittadine e internazionali, ha affrontato anche la fase difficile della pandemia, trasformandola in una spinta alla modernizzazione digitale, che permette di consultare, attraverso il sito dell’Accademia, gran parte delle pubblicazioni e di effettuare la trasmissione delle conferenze e dei convegni tematici.
Perché ha deciso che era arrivato il momento di lasciare la presidenza?










