Dal fenomeno degli assalti al bancomat all’occupazione abusiva degli alloggi popolari; dalla violenza di genere alla situazione di fragilità vissuta da tanti giovani; dalla criminalità ai controlli sulle aziende partecipate. Prima tutto gli aspetti istituzionali, quindi quelli privati: «Porto con me tantissimi bei ricordi di Bari». Il prefetto Francesco Russo, insediatosi il 2 ottobre 2023, si congeda. Un saluto particolare il suo, dal momento che andrà in pensione. Un periodo intenso in cui, tra l’altro «abbiamo firmato tanti protocolli che non sono rimasti sulla carta». Tra le intese cui Russo tiene particolarmente, «quello sulla violenza di genere».

Lo sguardo si allarga alle giovani generazioni. «Abbiamo una gioventù vivace come è giusto che sia, ma una frangia purtroppo crea qualche preoccupazione. Abbiamo dedicato molta attenzione a un tema che richiede l’impegno di tutte le istituzioni, scuola, famiglia ma anche le parrocchie. Purtroppo, è un momento molto delicato a causa della diffusione della droga, un problema gravissimo che impone di seguire con grande attenzione i ragazzi in modo da aiutarli ad avere uno sviluppo di vita normale. Non posso crescere soltanto con l’intelligenza artificiale o i social. È necessario ci sia chi deve occuparsi di loro in modo costante».