di Enrico Mattia Del Punta

Scuole chiuse, sole oscurato, aria resa pesante dal fumo e una colonna nera alta fino a 800 metri, visibile da gran parte dell’area pisana. Sono le immagini che hanno accompagnato per tutta la giornata di ieri l’incendio alla Delca Energy di Vicopisano, impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti nella zona di Lugnano-Noce. Il rogo è proseguito per tutta la notte e solo oggi entrerà nella fase vera e propria di spegnimento, dopo essere stato contenuto nel corso della giornata di ieri.

L’allarme è scattato intorno alle 9.20. "La squadra antincendio dell’azienda ha provato a estinguerlo, ma non ci è riuscita. La causa sarebbe stata un’autocombustione", ha raccontato Federico Marchetti, dipendente dell’azienda.

L’incendio è andato avanti per ore, costringendo il Comune di Vicopisano e numerosi altri comuni dell’area pisana, tra cui Pisa, Pontedera, San Giuliano Terme e Cascina, a emanare ordinanze e a invitare la popolazione a limitare la permanenza all’aperto, come scriviamo anche nelle pagine nazionali.

A bruciare sono state circa 2.500 tonnellate di materiale plastico, hanno fatto sapere i vigili del fuoco di Pisa. Verosimilmente si tratta di plastica mista che rimane dopo la selezione degli imballaggi raccolti con la raccolta differenziata. Il materiale era stoccato in una delle tre strutture dell’impianto.