HomeMilanoCronacaFestival dell’Educazione sold out. Incontri, spettacoli e laboratori oltre 5mila presenze ai 100 eventiA Cinisello chiude i battenti la quinta edizione dedicata al tema “Confini”, cinquanta i relatori in campo. Franco Nembrini, pedagogista: "Questa grande partecipazione e mi fa ben sperare per il futuro".La quinta edizione di Edufest (la terza a Villa Ghirlanda) Un punto di riferimento sul tema dell’educazioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOltre cinquemila presenze e speech dal tutto esaurito. La quinta edizione di Edufest - la terza a Villa Ghirlanda - conferma il Festival, organizzato dalle cooperative Progetto A e Orsa, il principale punto di riferimento dell’educazione in Italia. "Mi conforta questa partecipazione e mi fa sperar bene per il futuro, perché c’è tanto lavoro da fare - commenta Franco Nembrini, pedagogista -. La scuola va cambiata in termini radicali. Non è mai stata riformata veramente e c’è tanto da cambiare anche nelle abitudini delle famiglie e dei gruppi". Un’evoluzione che deve coinvolgere tutti.

"L’emergenza educativa è il vero compito che abbiamo oggi. Questa è una generazione di orfani, come diceva il Papa. Dobbiamo capire non cosa fare, perché ricette non ce ne sono, ma quale strada vogliamo percorrere insieme". Lo dice anche lo psicoanalista Massimo Recalcati. "La forma prevalente di disagio giovanile vede i ragazzi sganciarsi dai legami, rotolare fuori dalla vita della comunità. Il primo movimento da fare, allora, è reintegrare chi scivola fuori all’interno della comunità, che è fatta da tante istanze e agenzie: scuole, famiglie, educatori, servizi. Ogni volta che un giovane rompe il patto con i legami sociali questi vanno ricostruiti per dare a chi si perde una seconda possibilità". Il focus, però, deve restare sui ragazzi, mette in guardia Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta. "Lo vediamo ogni giorno: nascono tante reti che spesso tranquillizzano gli adulti, ma che poi non servono realmente ai giovani".