Milano, 8 set. (askanews) – Con una tre giorni di incontri, testimonianze e dibattiti si è chiusa a Villa dei Cedri di Valdobbidene (Treviso) la quinta edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, che ha riunito 500 partecipanti tra docenti, dirigenti e ospiti provenienti da tutta Italia, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, e persino una scuola internazionale dalla Finlandia che coinvolge diecimila studenti. Tema portante di quest’anno è stato “Promuovere e valutare le non cognitive skills”, con oltre 220 candidature pervenute da scuole di ogni ordine e grado e 80 esperienze di innovazione didattica selezionate e presentate nei vari spazi del Festival.

La prima giornata si è aperta con il seminario inaugurale “Le NCS: un ponte tra istruzione ed educazione”, che ha visto la presenza di studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della scuola. Nelle giornate successive, le scuole hanno raccontato i propri percorsi innovativi in sessioni parallele, trasformando Villa dei Cedri in un laboratorio diffuso di creatività educativa. Momento particolarmente significativo è stata la consegna del Premio “Bollicine della Scuola 2025” a Franco Vaccari, fondatore di Rondine Cittadella della Pace, che nel suo intervento ha ribadito l’importanza di una scuola fondata sulle relazioni e sulla centralità della persona.