Viale Trento, il caso del minibasket: è lì che gli adolescenti si ritrovano, fanno schiamazzi e lasciano rifiuti. Lettera al quartiere. La soluzione: i residenti, a turno, la sera chiudono la struttura. Ma non sempre si riesce.Schiamazzi, musica, sgasate con i motorini fino alle tre di notte: i condomini di quattro palazzine che fanno quadrato sopra il minibasket in viale Trento, al numero civico 190, non hanno chiuso occhio per colpa di un gruppo di adolescenti senza misura. E’ accaduto la notte del primo giugno. All’indomani sono state trovare bottiglie di birra e rifiuti abbandonati per la notte brava. Per molti residenti è stato rivivere l’incubo dell’anno scorso, quando per mettere fine al sistematico abuso dell’impianto sportivo – perpetuato nelle ore serali sempre da adolescenti che lo avevano preso come zona franca – avevano chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. Le avvisaglie che il disagio sarebbe ricomparso sono tornate con la bella stagione, a seguito di altre serate brave, tanto che il 14 maggio i condomini hanno inoltrato una lettera al Quartiere riproponendo il tema che sarà oggi dibattuto in assemblea.

I condomini si sono proposti di dare una mano ai consiglieri di Quartiere per tenere chiuso il campetto nelle ore serali. L’anno scorso l’assessore Della Dora, intervenne trovando una soluzione: fece un accordo con i consiglieri di Quartiere che diedero la propria disponibilità a custodire l’impianto, garantendo cioé la chiusura serale. Il minibasket è una risorsa perché è l’unico: ha dei canestri a misura di bambini e adolescenti e viene impegnato dalle società sportive secondo le esigenze degli allenamenti. C’è da dire che la situazione rispetto all’anno precedente è migliorata: le incursioni notturne sono diminuite, ma non eliminate del tutto perché i consiglieri di quartiere fanno volontariato e può accadere che il campetto possa rimanere aperto. E’ quanto accaduto la notte del primo giugno.