MESTRE - "Scendi, vieni qua, ti ammazziamo", gridato mentre contro la parete di casa volavano bottiglie. Attorno alle 21.30 di ieri, nel parchetto incastonato tra via Altobello e via Fornace di fronte al Lab Altobello, un gruppo di una ventina di ragazzini minorenni ha iniziato a tirare calci ai cancelli e alle recinzioni dei condomini e del complesso di Campo dei Sassi, a spaccare bottiglie di vetro sulla pista ciclabile che circonda l'area verde e a insultare e minacciare di morte gli inquilini che avevano chiesto loro di smettere, dato che in quel complesso vivono diversi anziani in condizioni di fragilità.

«È un gruppo di ragazzini che ormai abbiamo imparato a conoscere», racconta Alessandro, residente in uno dei palazzi che si affacciano sul parchetto, costretto ieri a chiedere l'intervento della polizia dopo che l'atteggiamento della baby gang si è fatto violento. Si tratta di giovanissimi, tutti minorenni, italiani di seconda generazione e figli di famiglie originarie del Bangladesh e dell'Est Europa.

«Attorno alle 21.30 avevano iniziato a raggrupparsi tutti nel parchetto e avevano acceso le casse con la musica. Fin lì nessun problema, anche perché era la notte di Halloween e ci aspettavamo un po' di vita sotto casa. Poco dopo però hanno cominciato a gridare, a tirare calci molto forti ai cancelli e alle ringhiere di Campo dei Sassi, a spaccare bottiglie di birra a terra, e lì la situazione si è fatta più grave. Un mio vicino di casa si è affacciato al balcone, urlando loro di smetterla, ed è a questo punto che tutto è degenerato».