MESTRE - «Ci sono una decina di persone schierate davanti al bar Dalla Moretta, dall’altra parte della strada, con dei bastoni in mano. Mi sa che sta per scoppiare il finimondo». Neppure il tempo di girare attorno al bancone e uscire per andare a vedere che già via Palazzo era diventata, di nuovo, un campo di battaglia: sono volati bicchieri, bottiglie, sgabelli, persino una bicicletta. Qualche plateatico ci ha rimesso sedie e tavolini, qualche cliente è corso a rifugiarsi dentro, tenendo la testa bassa. Un lampo di violenza durato pochi istanti: quando sul posto sono arrivate le Volanti della questura, la Jeep dell’esercito e l’auto della Locale i guerrieri della notte mestrina si erano tutti volatilizzati, come già era successo in passato. Non che questo li salvi dalle conseguenze dei loro gesti: la zona è tappezzata di telecamere e ancora una volta saranno i filmati della sala operativa del Tronchetto a restituire nomi e cognomi dei colpevoli. Intanto, però, la rissa di sabato sera riaccende il problema dell’ordine pubblico nella strada pedonale che porta a piazza Ferretto, al centro del dibattito dal 2024.

I primi ad accorgersi di quello che stava per succedere, poco prima delle 23, erano stati proprio i clienti di passaggio degli altri locali, che nel raggiungere il loro bar di fiducia sono passati davanti a quelli che poi sarebbero stati i protagonisti del parapiglia. Hanno avvisato i titolari, ma il passaparola è stato più lento delle aggressioni e in un attimo era già successo tutto. «A me hanno rotto uno dei tavolini - conferma Ettore Grandesso, dell’omonimo locale - Io chiudo alle otto di sera, quindi non ho visto cosa è successo, ma sono stato avvisato dai colleghi e dai residenti della zona, attraverso il gruppo che abbiamo in comune.