VICOPISANO"Urgono misure immediate per affrontare la grave situazione che interessa gli impianti di trattamento dei rifiuti di plastica provenienti dalla raccolta differenziata". È l’appello lanciato da Unirma, Unione nazionale imprese raccolta, recupero, riciclo e commercio dei maceri e altri materiali, dopo l’ incendio di oggi nel Pisano che ha distrutto un capannone di un’azienda che stocca e avvia a riciclo i rifiuti plastici. "Avevamo già segnalato - spiega Unirma - insieme alle principali associazioni del settore le forti criticità derivanti dai ritardi nel ritiro degli imballaggi in plastica pressati in impianti che fungono da centri comprensoriali per conto del consorzio Corepla. Ma ad oggi nessun intervento capace di affrontare e risolvere il problema in via definitiva è stato messo in campo, le giacenze aumentano e molti impianti si trovano in condizioni di crescente difficoltà operativa". Secondo il direttore generale di Unirma, Francesco Sicilia, "nonostante ripetute segnalazioni, le criticità permangono e molti impianti stanno raggiungendo i limiti di stoccaggio autorizzati e quelli previsti dai certificati di prevenzione incendi, urge intervenire prima che il sistema arrivi al punto di non ritorno". Un problema ancor più preoccupante in estate, osserva Carmelo Marangi, vicepresidente di Unirma con delega alla plastica, perché "le elevate temperature e l’accumulo di materiali stoccati per periodi sempre più lunghi determinano un incremento del rischio incendi, con possibili conseguenze sulla sicurezza degli impianti, dei lavoratori e dei territori interessati".