HomeLa SpeziaCronacaTra spettacoli e carte bollate. La ripartenza di Calata Paita: "Ci sono ancora tanti problemi"L’area restituita tre anni fa dall’Ap alla città fatica a decollare. Il consorzio prova a rilanciarla. L’ordine di sgombero congelato dal Consiglio di Stato almeno fino ai primi mesi del 2027.L’area restituita tre anni fa dall’Ap alla città fatica a decollare. Il consorzio prova a rilanciarla. L’ordine di sgombero congelato dal Consiglio di Stato almeno fino ai primi mesi del 2027.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCalata Paita si prepara ad affrontare una nuova estate tra luci e ombre. Alle porte della stagione, resta aperta una domanda che accompagna questa zona da quando è stata restituita dal porto alla comunità spezzina: in una città sempre più meta di turisti e crocieristi, perché si fatica a far vivere questa modesta porzione del fronte a mare? Sono già passati tre anni da quando sono stati inaugurati quei primi 5.000 metri quadrati e due dall’inizio del Groove Waterfront, annunciati come un nuovo spazio per gli spezzini e una nuova opportunità per creare aggregazione e socialità.
Da un lato, il futuro di Calata Paita è al centro di una complessa vicenda, avviata quando l’Autorità di sistema portuale del mar Ligure ha revocato al consorzio gestore la concessione delle aree a causa del mancato versamento del canone demaniale dello scorso anno di circa 50 mila euro (poi saldati) e per via dell’omessa comunicazione del mutamento della compagine sociale del consorzio avvenuto nel 2024.














