Gian Luigi Bettoli ha 70 anni e anche quest’anno ha dovuto affrontare il calvario del rinnovo della patente per le persone con diabete. A Fanpage.it ha raccontato di essersi sottoposto “a molte più visite di quelle che dovevo, spesso inutili e sempre a pagamento”.
Foto di repertorio (da iStock)
"Ho 70 anni e anche quest'anno ho dovuto vivere per l'ennesima volta il calvario del rinnovo della patente per diabetici. Tutta la procedura è a pagamento e non si capisce perché un malato debba pagare più di una persona sana". A parlare a Fanpage.it è Gian Luigi Bettoli, un automobilista residente a Pordenone (in Friuli-Venezia Giulia) con diabete che ha raccontato di visite obbligate e spesso superficiali alle quali è costretto a sottoporsi una volta ogni 2 anni per ottenere il rinnovo della patente di guida.
"A volte sono anche inutili, perché magari l'esame precedente è scaduto solo da un giorno, e in questo modo si va a gravare ancora di più sul sistema sanitario nazionale", ha aggiunto bettoli: "Si parla sempre di razionalizzare la spesa, non mi sembra questo sia il modo giusto di farlo". "Se una persona sta male dovrebbe essere aiutata, non penalizzata" In Friuli-Venezia Giulia la procedura per il rinnovo della patente di guida per le persone con diabete prevede che l'automobilista faccia richiesta alla propria Asl di riferimento almeno 6 mesi prima della scadenza del documento. In questo arco di tempo, si provvede alla produzione dei vari certificati medici, come quello rilasciato dal cardiologo o dall'oculista, che dovranno essere poi presentati alla Commissione medica a cui spetterà il compito di decidere in merito al rinnovo.







