Negata l’esenzione ticket sanitario ad una 62enne di Torre del Greco per un debito di 250 euro con l’Asl. La donna a Fanpage.it: “Soffro di Broncopneumopatia cronica, ma non posso fare un’analisi del sangue”

Immagine di repertorio

"Ho 62 anni. Mio marito è un ex marittimo, diabetico e con una malattia cronica, ha 66 anni e una pensione di inabilità alla navigazione di 800 euro mensili. Noi viviamo solo con questi soldi, con i quali dobbiamo anche pagare l'affitto. Non faccio un'analisi del sangue da quando mi hanno bloccato l'esenzione del ticket sanitario, perché non me la posso permettere. Per l'Asl Napoli 3 Sud sono in debito di 250 euro, ma non so per quale motivo. Ad oggi non posso curarmi e non posso fare prevenzione". A parlare a Fanpage.it è Rosaria, nome di fantasia per tutelare la privacy, una 62enne di Torre del Greco, in provincia di Napoli, alla quale è stata bloccata l'esenzione del ticket sanitario dall'Asl a causa di un debito pregresso.

Il caso del blocco delle esenzioni sanitarie in Campania Si tratta del blocco legato alla delibera 191 della Regione Campania del 2023, nata per recuperare i crediti delle Asl e varata quando Palazzo Santa Lucia era in piano di rientro sanitario, dal quale è uscito lo scorso 19 marzo. Chi ha un debito con l'Asl, anche piccolo, viene escluso dal beneficio. Il provvedimento regionale riguarda solo l'esenzione per reddito, quindi quella che spetta ai cittadini poveri, non quella per patologia. Al debitore il sistema informatico assegna il cosiddetto "bollino rosso", che blocca di fatto la possibilità di avere l'esenzione fino a quando il debito non viene saldato in tutto o in parte: si può pagare anche solo la prima rata. La questione è stata sollevata da Assoutenti Campania che da anni si batte affinché la delibera regionale venga modificata: i debiti vanno pagati, se accertati, ma perché bloccare l'esenzione sanitaria a persone povere, impedendo loro di curarsi? Questo il succo del ragionamento dell'associazione. "Come il pensionato 70enne che non può operarsi la cataratta – racconta Rosaria – anche io mi ritrovo senza esenzione sanitaria da anni. Mio marito era un marittimo. Ha perso il lavoro a causa di una malattia. Aveva poco più di 40anni quando lo hanno dichiarato inabile alla navigazione. Ha cercato da allora qualche lavoro per poter arrotondare, ma quando sentivano l'età dicevano che era troppo grande. Ma gli è stata assegnata l'esenzione sanitaria perché disoccupato. In famiglia avevamo solo il suo reddito e così anche io ho avuto l'esenzione. Poi, tra il 2022 e il 2023, l'Asl mi ha mandato una lettera dove diceva che avevo un debito di 250 euro e mi hanno bloccato il beneficio".