Piscina: "Nome forte l'ex presidente di Assolombarda. Su Lupi non c'è la convergenza di tutti gli alleati"
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La Lega insiste sulle primarie interne convocate da Matteo Salvini per proporre un candidato per Milano al più presto possibile. Il Carroccio vuole accelerare i tempi nella convinzione che non ci sia da prendersela troppo comoda: "Non possiamo più permetterci di perdere tempo" spiega il segretario provinciale Samuele Piscina. Sul fronte civico, il cavallo su cui punta il Carroccio è l'ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, anche se ai gazebo del 20 e 21 giugno i militanti potrebbero indicare il nome di Silvia Sardone, molto radicata in città: "Sarebbe una candidata modello e con lei Milano verrebbe ribaltata. Ma è anche evidente - riconosce Piscina - che un profilo come il suo possa non piacere al resto della coalizione".Certo, "se c'è chi propone delle candidature politiche, allora non si capisce perché non possano farlo tutti. In quel caso noi porteremmo avanti quella di Sardone". Il riferimento è al leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, spinto soprattutto da Fratelli d'Italia, con i meloniani che hanno parlato non a caso di "fughe in avanti" in relazione alle primarie della Lega: "Forse temporeggiano per far sì che alla fine si vada a parare su un profilo politico. Ma su Lupi, e penso soprattutto a Forza Italia, non c'è la convergenza di tutti gli alleati". Anche la Lega, però, non è che sia proprio entusiasta: "Noi non poniamo veti. Ma il suo - frena Piscina - non è un nome che può scaldare davvero i cittadini". Intanto, la richiesta che il Carroccio fa a FdI è quella di convocare un tavolo per iniziare a stringere: "Non possiamo tollerare altri rinvii, è una mancanza di rispetto verso i milanesi a cui abbiamo promesso un candidato entro l'estate".FdI sembra piuttosto cauta anche su un'eventuale alleanza con Roberto Vannacci. Su questo Piscina non cambia idea: "Vannacci non può far parte della coalizione, non è affidabile e i temi che porta possono anche essere controproducenti". Anche nella Lega, però, c'è chi non chiude la porta al generale: "Possono esserci pensieri differenti. Ma c'è una linea del segretario Salvini che va rispettata e in cui io mi ritrovo totalmente".Nel centrosinistra, intanto, avanza quasi senza ostacoli la candidatura di Pierfrancesco Majorino, con Mario Calabresi sullo sfondo: "Il centro moderato non si ritroverebbe con lui, per questo sarebbe fondamentale fronteggiarlo con un civico e recuperare quei consensi". Chi ha già dato disponibilità è il fondatore di Panino Giusto Antonio Civita: "Un grandissimo imprenditore che ha costruito un impero, ma non così conosciuto. Se non dovesse essere il candidato - puntualizza Piscina - sarà comunque della partita con la sua lista civica".













