Che lo spazio sarebbe diventato sempre più rilevante sul piano strategico e sempre più attraente sotto il profilo commerciale era fuori discussione. Meno evidente, invece, era quanto rapidamente il vantaggio competitivo si sarebbe spostato verso chi costruisce le infrastrutture di base che rendono lo spazio un ambiente operativo cruciale, né con quanta determinazione la Cina avrebbe cercato di assicurarselo. Nella sua agenda spaziale multilivello, Pechino considera le grandi reti internet satellitari come uno dei pilastri strategici della connettività globale e delle applicazioni dual use. L’espansione di queste costellazioni è destinata a rimodellare la connettività mondiale e ad alimentare la competizione per la definizione di standard internazionali e per l’influenza geopolitica, dalle allocazioni dello spettro radio alla sicurezza nello spazio.
La strategia di lungo periodo della Cina
Per la leadership cinese, lo spazio rappresenta da tempo una sorta di nuovo “momento Sputnik”: una corsa per colmare il divario con l’Occidente, ma anche un potente simbolo di prestigio nazionale, strettamente legato al primato nella difesa, nella sicurezza economica e nel progresso scientifico. Come accadde per Stati Uniti e Unione Sovietica durante la Guerra fredda, anche Pechino utilizza le proprie imprese spaziali per alimentare l’orgoglio nazionale, trasformandole al tempo stesso in leva di sviluppo economico e avanzamento scientifico.






