“Ho sempre pensato di avere un rapporto solido e trasparente con mio figlio Edoardo, che oggi ha 15 anni. Siamo sempre stati complici, con quel tipo di legame che non ha bisogno di troppi giri di parole per funzionare. Eppure, proprio questa complicità è stata messa a dura prova da un episodio che ha cambiato tutto nel giro di pochi secondi: Edoardo ha visto me e mia moglie Giulia mentre facevamo l'amore. Da quella notte, il nostro legame sembra essersi congelato in un silenzio assordante, che mi fa sentire costantemente sotto esame”. Fabio S., 44 anni, ci scrive da Milano dove lavora nel settore alberghiero. “Il problema è che sono una persona profondamente pudica e questo incidente ha scoperchiato un disagio che non so come gestire, facendomi sentire improvvisamente inadeguato nel mio ruolo di padre”.

Una porta socchiusa

“Edoardo è un ragazzino sveglio, maturo, ma in casa nostra il tema del sesso è sempre stato trattato con estrema riserva, forse troppa. La responsabilità è soprattutto mia, perché non ho molta dimestichezza ad affrontare questo argomento con lui e ho sempre avuto il timore di non trovare le parole giuste. Una sera, convinto che la porta della camera fosse ben chiusa, mi sono lasciato andare con mia moglie. Era notte fonda, il silenzio in casa era totale e pensavamo che nostro figlio dormisse profondamente. Invece, la porta era rimasta leggermente aperta ed Edoardo, quando si è alzato per andare in bagno, ci ha visti. Non me ne sono accorto subito, ma solo quando ha sbattuto con violenza la porta della sua stanza. Lì abbiamo preso atto che non solo era sveglio, ma che ci aveva anche ‘beccati’. Sono corso da lui, cercando di dire qualcosa per spiegarmi e per provare a rasserenarlo, ma lui mi ha gelato: ‘Almeno potevate chiudere la porta, no?’, mi ha urlato, dicendomi di andare via, che ora voleva solo dormire. Anche Giulia ha provato a intervenire, ma non ha voluto parlare neanche con lei. Eravamo tutti profondamente imbarazzati e spiazzati da quello che era accaduto”.