Tim Cook ha tenuto all'Apple Park di Cupertino il suo ultimo keynote da amministratore delegato prima di passare il testimone a John Ternus, che diventerà ufficialmente CEO di Apple il prossimo primo settembre.
Ma in molti attendevano la WWDC - la conferenza annuale che Apple dedica agli sviluppatori e ai nuovi sistemi operativi - per vedere all’opera la nuova Siri, più intelligente: una versione della popolare assistente che Apple ha promesso due anni fa e finora mai consegnato. I riflettori insomma se li è presi Craig Federighi, il capo del software, che ha guidato la parte sulla Apple Intelligence, l’intelligenza artificiale dell’azienda di Cupertino.
Federighi ha introdotto la "Siri AI" e l'ha presentata come una versione interamente nuova dell'assistente, con un’app dedicata e capace - sulla carta - di fare tutto ciò che era stato annunciato nel 2024: capire il contesto personale dell'utente, vedere cosa c'è sullo schermo e agire dentro le app su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro.
In una dimostrazione, l'assistente ha risposto a domande su un concerto, ha trovato le informazioni sui biglietti, ha creato un promemoria per partecipare alla lotteria dei ticket e infine ha riprodotto la musica dell'artista, tutto in un'unica sequenza e all’interno di un’interfaccia grafica dedicata, pulita e ordinata.












