HomeTechApple, spunta un misterioso sottodominio GenAI. Al WWDC 2026 presenterà la nuova versione di Siri?L’evento mondiale dell’8 giugno prossimo segnerà la fine di un’era,quella di Tim Cook, e il debutto più rischioso nella storia recente del colosso di CupertinoIl quartier generale di Apple nella Silicon Valley (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNon sarà una semplice conferenza dedicata al software. La WWDC 2026 di Apple rischia di trasformarsi in uno dei momenti più delicati e simbolici della storia recente dell’azienda. Sul palco del keynote inaugurale dell’8 giugno dovrebbe infatti consumarsi il passaggio di consegne tra Tim Cook e John Ternus, destinato a diventare il nuovo amministratore delegato dal primo settembre. Secondo le indiscrezioni rilanciate da Bloomberg, quella di Cook sarà l’ultima WWDC da protagonista assoluto dopo quasi quindici anni alla guida del colosso di Cupertino. Un evento che assume un peso ancora maggiore perché arriva nel momento più complicato per Apple sul fronte dell’intelligenza artificiale.

La nuova Siri debutterà WWDC 2026? Tutti gli indizi

Negli ultimi mesi la società è finita sotto pressione per il lancio poco convincente di Apple Intelligence, annunciata come la rivoluzione AI dell’ecosistema Apple ma giudicata da molti ancora acerba e incompleta rispetto alla concorrenza. Ed è proprio qui che entra in gioco Siri. La grafica promozionale della WWDC 2026 sembra infatti nascondere un indizio piuttosto chiaro: una nuova interfaccia scura dominata dalla scritta “Search or Ask”. Per gli osservatori è il segnale più evidente dell’arrivo della nuova Siri basata su modelli linguistici avanzati, una versione completamente riprogettata dell’assistente vocale che Apple promette ormai da due anni. La nuova Siri dovrebbe debuttare su iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, con un’integrazione molto più vicina a chatbot come ChatGPT o Gemini. Non più semplici comandi vocali, ma conversazioni contestuali, ricerca intelligente e capacità operative più profonde dentro le app. Resta però un dettaglio curioso: tutta la comunicazione ufficiale ruota attorno a un’estetica dark mode. Una scelta puramente stilistica oppure il segnale di un’interfaccia pensata soprattutto per ambienti scuri? Per ora Apple tace.