Apple ha lanciato Siri AI: l’assistente virtuale Siri ora si muove con un motore basato sull’intelligenza artificiale. Da quello che abbiamo potuto vedere Siri potrebbe diventare l’assistente che gli utenti Apple aspettavano da tempo.

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Certo, bisogna aspettare la prova sul campo. Ma intanto Siri AI è arrivata: una nuova Siri integrata con l’intelligenza artificiale. E non più una Siri che è costretta a interfacciarsi con ChatGPT per fornire risposte come se fosse uno dei chatbot che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni. L’unica variante la troviamo nella consueta nomenclatura Apple: quella AI che vediamo dopo Siri non è l’acronimo di Artificial Intelligence ma di Apple Intelligence, la formula con cui Apple sta chiamando tutte le sue applicazioni di intelligenza artificiale.

Apple ha deciso di presentare Siri AI durante la sua WWDC, la WorldWide Developers Conference in cui ogni anno vengono presentati i nuovi annunci lato software. È un evento che difficilmente regala notizie, a differenza del keynote di settembre quando vengono presentati i nuovi iPhone. Negli ultimi anni però sta conquistando centralità. A giugno del 2025 era stato lanciato il Liquid Glass, il nuovo concept di design basato su icone e transizioni con effetto vetro. Non solo. Questa, ufficialmente, è l’ultima conferenza guidata da Tim Cook. Dopo quasi 15 anni l’erede di Steve Jobs farà un passo indietro. Il 1° settembre 2026 Tim Cook diventerà presidente esecutivo del board, mentre il ruolo di amministratore delegato verrà lasciato a John Ternus, attuale senior vice president del settore hardware engineering.