Il ruolo di Bruxelles
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Confronto a Firenze
Firenze, 8 giugno 2026 - Restituire alla città il senso delle attività realizzate dalla Fondazione Destination Florence, misurarne gli impatti e aprire un confronto nazionale sul ruolo delle DMO (Destination Management Organization) nel governo del turismo contemporaneo. È questo il significato del primo Bilancio Sociale 2025 di Fondazione Destination Florence, presentato oggi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino davanti a istituzioni, soci, stakeholder e rappresentanti delle principali destinazioni italiane. Alla mattinata, oltre ai vertici della Fondazione, all’assessore al Turismo del Comune di Firenze Jacopo Vicini e alla consigliera delegata della Città Metropolitana di Firenze Sara Di Maio, hanno preso parte i direttori di alcune tra le principali Dmo italiane: Patrick Romano (Bologna Welcome), Florenza Lipparini (Yes Milano), Luca Caputo (Destination Verona Garda), Sonia Pallai (Fondazione Turismo Montecatini Terme). Nel 2025, Fondazione Destination Florence ha presidiato i mercati internazionali, incontrando oltre 1.000 buyer, di cui l’89% esteri. In ambito MICE, ha lavorato allo sviluppo di 57 candidature congressuali e ha ospitato come destinazione 17 congressi internazionali frutto di un lavoro di candidatura avviato negli anni precedenti, con oltre 18.400 partecipanti e un impatto economico diretto stimato in 26,6 milioni di euro; ha supportato 25 eventi in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e gestito 180 richieste di supporto per eventi di vario genere, che confermano il ruolo della Fondazione come punto di accesso qualificato alla destinazione. Sul fronte wedding, la Fondazione ha supportato richieste di celebrazioni e matrimoni sul territorio regionale, per oltre 3.000 partecipanti stimati; espressione questa di una domanda internazionale ad alto valore che, secondo l’Osservatorio istituito da Fondazione Destination Florence e Centro Studi Turistici, nel 2024 porta la Toscana a quota 2.860 eventi e 213,7 milioni di fatturato, con un indotto quasi raddoppiato in dieci anni. “Il Bilancio Sociale è un atto di responsabilità verso la città, i soci, le istituzioni e la comunità”, dichiara Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence -. “Le Dmo oggi non devono essere lette come strumenti di promozione - sottolinea Carlotta Ferrari, direttrice generale di Fondazione Destination Florence - Il loro ruolo è molto più complesso: serve a costruire condizioni, relazioni e strumenti che permettano alle destinazioni di evolvere, governare la complessità e generare valore nel tempo”. “Fondazione Destination Florence, con la sua opera quotidiana e la redazione di questo primo bilancio sociale, coglie in pieno il senso più profondo del ruolo di una Dmo, che non è solo uno mezzo per la promozione turistica, ma uno strumento per misurare gli impatti delle politiche turistiche e quindi per costruire il turismo a cui aspiriamo”, è il commento di Sara Di Maio, consigliera delegata della Città metropolitana di Firenze. “La presentazione del Bilancio Sociale di Destination Florence restituisce alla città, con trasparenza e responsabilità, gli effetti, i benefici e le ricadute che le attività della Fondazione hanno per la collettività e in particolare per Firenze”, dice l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini.






