Nello storico feudo della Dc ha vinto per la prima volta un candidato progressista. Decisivo il contributo del movimento "Controcorrente", fondato dall'ex giornalista Ismaele La Vardera

È soprattutto dalla Sicilia che passano le speranze del centrosinistra di ribaltare gli equilibri e lanciare la sfida al governo di Giorgia Meloni, a valle di una tornata di elezioni amministrative che hanno regalato alla coalizione ben poche gioie, dalla sconfitta a Venezia al primo turno, alla conferma di Arezzo e Macerata in due regioni un tempo considerate roccaforti (per le Marche l’adesione a destra è più marcata, stante che anche il governatore è di centrodestra).

Ai ballottaggi delle elezioni comunali erano tre i comuni al voto nella regione Sicilia: Agrigento, Bronte e Ispica. Ad Agrigento, è stato Michele Sodano ad avere la meglio, strappando la città al centrodestra. A Bronte, il nuovo primo cittadino è Giuseppe Gullotta, candidato di Controcorrente, la formazione politica lanciata da Ismaele La Vardera, consigliere regionale di opposizione ed ex inviato de Le Iene. Il centrodestra si accontenta solo di Ispica, dove ad avere la meglio è il civico Pierenzo Muraglie.

Il primo sindaco di sinistra nel feudo della Dc