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Due vittorie su tre. E soprattutto due successi arrivati in territori dove il centrodestra era considerato il favorito. I ballottaggi delle Comunali 2026 consegnano a Ismaele La Vardera un risultato politico che va oltre il dato amministrativo: il suo movimento Controcorrente espugna Agrigento e Bronte, mentre si ferma a un passo dal successo a Ispica.Il risultato più pesante arriva nella Città dei Templi. Michele Sodano è il nuovo sindaco di Agrigento con il 72,31% dei voti. Una vittoria senza appello contro Dino Alonge, candidato sostenuto da una parte del centrodestra, fermo al 27,69%. Un divario che fotografa il crollo degli avversari e il consolidamento di un'alleanza che, partita dalla candidatura di Controcorrente, è stata poi allargata all'intero campo progressista. Per Sodano il ballottaggio è stata una passerella verso Palazzo dei Giganti. Dopo il 39% ottenuto al primo turno, il candidato sostenuto da Controcorrente e dal campo largo ha raccolto gran parte del voto di cambiamento, trasformando la sfida in una vittoria schiacciante. «Oggi è un nuovo giorno per Agrigento – ha detto il neo sindaco –. Questo traguardo non è solo mio ma di una comunità che ha creduto in noi sin dall'inizio. Siamo partiti da soli come Controcorrente e insieme al campo largo abbiamo raggiunto la vittoria». Non era mai accaduto che la sinistra governasse la città dei Templi: prima dell’elezione diretta è stata feudo incontrastato della Dc e dagli anni Novanta in poi dagli eredi, come Udeur e Udc. Solo in un frangente, era il 2007, i Ds vinsero le amministrative ma appoggiando Marco Zambuto, esponente dell’Udeur, che diventò sindaco. Negli ultimi anni Agrigento è stato il bacino elettorale incontrastato di politici che rappresentano i partiti di centrodestra: Fi, Mpa-autonomisti, Udc.














