Genova – Individuare il vino, la cantina e l’annata dal solo assaggio, abbinare un piatto ad una bottiglia tra tre possibili scelte, consigliarne e servirne un’altra, riconoscere una delle birre del territorio, tre distillati e raccontare due realtà vinicole liguri. Il tutto in 13 minuti. È così che si elegge il Miglior Sommelier della Liguria, una competizione divenuta ormai appuntamento tradizionale per l’evento Mare&Mosto, che quest’anno per la prima volta si è tenuto nella cornice di Palazzo Ducale. A vincere è stato Alberto Cau, che ha iniziato appassionandosi sul lavoro al mondo del vino. “Facevo il cameriere in un ristorante di Chiavari, per una famiglia a cui sono rimasto molto legato. Così ho iniziato il corso di primo livello nel 2016, poi mi sono diplomato due anni dopo e ho proseguito lungo questo cammino, frequentando poi il corso da degustatore nel 2024”. Oggi quella passione è diventata poi il suo mestiere, dato che oggi è referente servizi per il Tigullio di Ais Liguria. “Faccio l'agente di commercio, girando i locali e i ristoranti di Genova”. “Come si diventa miglior sommelier della Liguria? Con tanti assaggi, tanta esperienza e tanti incontri con i produttori del nostro territorio”. Del resto, il terroir ligure è stato il vero protagonista di questo concorso, con domande specifiche sui vitigni, sulle cantine, sulle etichette e sulla produzione, dalla tendenza “underwater” alle Cinque Terre alla storia del Valpolcevera, passando per le bottiglie che da Ponente a Levante caratterizzano la regione e la sua tradizione. “Qui abbiamo una grande ricchezza dei nostri territori, che sono sempre difficili da coltivare, ci danno tante difficoltà, ma anche tante soddisfazioni”.
Il miglior sommelier della Liguria è Alberto Cau: “Come lo si diventa? Dopo tanti assaggi...”
A Mare&Mosto il concorso per eleggere il miglior sommelier con una doppia prova, scritta e pratica







