Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGli abbandoni recenti del Partito democratico, accompagnati dal disprezzo malcelato del gruppo dirigente del Pd e dall’invito dei resti riformisti del vecchio Pd a portare pazienza, costringono ad interrogarsi sulla natura del Pd che si candida a governare il Paese. Qual è la cultura politica di base della “base”? È una rielaborazione dello “spirito del tempo” – lo Zeitgeist — una categoria inventata da Johann Gottfried Herder già nel Settecento e riusata da Georg Wilhelm Friedrich Hegel, per definire in modo unitario la società borghese del tempo, strutturata dal mercato, dalla società civile – la Bürgerliche Gesellschaft “ - e dallo Stato. Marx preferiva usare il termine “ideologia”, che mantiene tuttavia la pregnanza di identici significati. Qual è dunque lo “spirito del tempo” d’inizio Millennio? È il populismo. La «Destra» e la «Sinistra» di oggi hanno elaborato categorie politiche, prassi politica e stili di comunicazione a partire da questa base comune. Esiste dunque un populismo di destra e uno di sinistra.

Il primo è già stato individuato da J. J. Rousseau: i singoli individui sono buoni, la somma degli individui è buona, è il «Popolo». Le élites sono una casta corrotta. Le istituzioni rappresentative rispecchiano solo i loro interessi. Marx non scriveva, d’altronde, che lo Stato è «il comitato d’affari della borghesia»? Essendo irreparabilmente corrotte ed elitarie, le istituzioni devono essere aperte «come una scatoletta di tonno», copyright di Beppe Grillo. Al loro posto la democrazia diretta, un referendum decisionale quotidiano garantito da una connessione individuale con il Computer centrale. Il governo politico diviene una pacifica Amministrazione quotidiana.