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Chiara Evangelista

Pressing sul centrodestra dopo l’exploit del generale, che ha annunciato che Futuro nazionale sarà presente come lista a Milano con un proprio candidato. «Voto ai gazebo libero senza ventaglio di nomi»

Lo strappo dell’ex generale Roberto Vannacci e la conseguente emorragia nella Lega. La riorganizzazione del Carroccio e il riposizionamento del partito. Seguendo l’odore della polvere da sparo si arriva al bersaglio: dietro l’annuncio delle primarie di partito della Lega per scegliere il candidato sindaco, si celano anche gli attriti interni e un tentativo di ricalibrare gli assetti dentro allo schieramento. Per questo non è escluso che dalla consultazione pubblica possa emergere il nome della vicesegretaria, Silvia Sardone. Un profilo politico da portare poi al tavolo di coalizione a Roma. Così il leader e vicepremier Matteo Salvini si prepara alla sfida delle Comunali. Nel colpo di pistola sparato dalla Lega — cioè il lancio delle primarie di partito che si terranno probabilmente il 20 e il 21 giugno — qualcuno intravede la volontà di allungare le distanze dall’ex generale Vannacci che, forte del primo exploit elettorale a Vigevano, ha annunciato che Futuro nazionale sarà presente come lista a Milano con un proprio candidato. Includerlo in coalizione? «Incompatibile», ha precisato nelle scorse ore il segretario provinciale della Lega Samuele Piscina.