Francesco Gaetano Caltagirone, dopo la sconfitta della battaglia su Monte dei Paschi di Siena, si appresta a contare i soldi della plusvalenza grazie all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo d’accordo con Carlo Cimbri, Unipol e Bper, in risposta alla mossa di Bpm. E intanto che fa il costruttore-editore? Nel pomeriggio di martedì 9 giugno è in programma nella romana Villa Miani, a Monte Mario, la solita kermesse aziendale del suo gruppo, con l’Ingegnere in pole position pronto a dettare la linea ai suoi “scudieri” e a chi «deve ascoltare le sue parole». L’incontro è intitolato “Futuro Capitale – La Nuova Italia: Roma motore strategico del Sistema Paese”. Con Calta, «presidente de Il Messaggero» ci saranno, tra gli altri, Flavio Cattaneo, ad di Enel, Pierroberto Folgiero, ad e dg di Fincantieri, Claudio Descalzi, ad di Eni, Fabrizio Palermo, ad e dg di Acea, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Certo, quel titolo “Futuro Capitale” suona molto simile al vannacciano Futuro Nazionale, ma almeno qui lasciamo stare il generalissimo…

Cairo ringrazia Gualtieri e Onorato: cosa c’è dietro?

A destra è allarme rosso: i meloniani sfogliano le pagine capitoline del Corriere della Sera e trovano solo articoli elogiativi della giunta “de sinistra”. Perché accade? I maligni hanno subito la risposta pronta. Roma ormai è diventata la sede del gran finale del Giro d’Italia, che una volta si svolgeva a Milano. Dal 2023 la Capitale si è garantita la vetrina fissa dell’ultima tappa (in precedenza era successo, in via eccezionale, solo nel 1911, 1950, 2009 e 2018), versando nelle casse di Urbano Cairo 1,2 milioni di euro a stagione. Soldi che nel 2023 erano stati presi addirittura dal Pnrr, poi invece si è attinto a fondi ordinari del Comune, comunque pubblici. Il sindaco Roberto Gualtieri gongola, e pure l’assessore ai Grandi eventi Alessandro Onorato, che nelle pagine romane viene sempre lodato: anche nell’edizione di domenica 7 giugno, con tanto di foto. E poi c’è la marcia di avvicinamento all’evento del 12 giugno, quando Onorato riunirà tutti i suoi amici in vista del passaggio alla politica nazionale (la famosa quarta gamba centrista del campo largo, o anche “partito degli amministratori”).