A un mese esatto dall’assemblea che ha riconfermato Luigi Lovaglio alla guida di Mps, tra i grandi soci del Monte torna a salire la tensione.
E, archiviato lo scontro sulle nomine e sui comitati, il confronto si sposta ora sul terreno della strategia.
A riaccendere il dibattito è stata un’intervista al Corriere della Sera di Francesco Gaetano Caltagirone, secondo socio dell’istituto con il 13,5%, che ha preso posizione sui due dossier più sensibili del momento, il futuro della quota in Generali e la scelta del partner.
Sul primo punto l’imprenditore romano si è detto contrario a qualsiasi ipotesi di vendita del 13,2% del Leone detenuto attraverso Mediobanca: «Oggi un pacchetto importante di Generali è oggetto del desiderio delle grandi banche.
Non capisco perché chi ce l’ha dovrebbe venderla.











