Intesa Sanpaolo rompe gli indugi e lancia la mossa strategica che apre ufficialmente la resa dei conti nel risiko bancario italiano ed europeo. La banca guidata da Carlo Messina ha svelato i propri piani finanziari, confermando l’intenzione di voler consolidare il ruolo di prima banca del Paese e di agire come vero e proprio perno del sistema economico nazionale. Lo schema d’attacco delineato è di elevata complessità e si inserisce in un contesto già movimentato dalla precedente proposta di Banco Bpm per un matrimonio alla pari con Monte dei Paschi di Siena.
L’offerta formulata da Ca’ de Sass su Mps prevede il coinvolgimento diretto di Unipol, che andrebbe ad acquisire 635 filiali del Monte e delle sue attività centrali con l’obiettivo di fonderle successivamente in Bper. Questa operazione di scorporo consentirebbe la nascita del secondo polo bancario in Italia. Di contro, Intesa Sanpaolo manterrebbe sotto il proprio controllo diretto 625 sportelli della banca senese e, soprattutto, la quota strategica in Mediobanca. Le intenzioni dell’amministratore delegato Messina sono rimaste coperte dal massimo riserbo fino al consiglio di amministrazione decisivo, superando le cautele dei mesi scorsi e rispondendo alla necessità di mettere definitivamente in sicurezza gli assetti di vertice della finanza nazionale.










