Un’inchiesta sul cambio di destinazione d’uso di un immobile vede sette persone indagate, tra cui il sindaco.
Un avviso di conclusione delle indagini, firmato dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, è stato recapitato nei giorni scorsi in municipio, al termine di una serie di verifiche compiute dalla tenenza della guardia di finanza di Santa Maria di Leuca.
Destinatari il sindaco appena rieletto, Gianfranco Melcarne, tre funzionari dello stesso ente (Gianfranco Marino, Manuela Russo e Davide Bisanti), l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Dionino Giangrande e una coppia di imprenditori, Pasquale De Solda e Assunta Ciullo.
Agli imprenditori e all’ex capo ufficio tecnico vengono contestate le accuse di abuso edilizio e falso ideologico in atto pubblico, relativamente all’adeguamento e al cambio di destinazione d’uso di un immobile che si trova all’angolo tra via Unità d'Italia e via Massimo Troisi, mentre al sindaco e agli altri tre funzionari viene contestata l’omissione in atti d'ufficio, per non aver risposto a una diffida per la richiesta di accesso agli atti, presentata nel 2024 dall’allora consigliere di minoranza Antonio Ercolani.
Tutti gli indagati hanno ora un periodo di venti giorni per presentare eventuali memorie difensive. [l.r.]










